Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha diffuso nuove indicazioni operative sul procedimento per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di infermità e lesioni riguardanti il personale della Polizia di Stato.
L’intervento è finalizzato a rendere più uniforme e veloce la gestione delle pratiche, evitando sospensioni e richieste di integrazione determinate dalla trasmissione di fascicoli incompleti o da rapporti informativi non sufficientemente dettagliati.
Con una successiva nota è stata inoltre trasmessa una nuova checklist documentale, che sostituisce quella inizialmente allegata alla circolare del 7 luglio 2026.
Causa di servizio: perché sono state emanate nuove indicazioni
Il procedimento per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio è disciplinato dal D.P.R. 29 ottobre 2001, n. 461.
La nuova circolare richiama le precedenti disposizioni in materia e introduce ulteriori indicazioni operative, con l’obiettivo di:
- raccogliere sin dall’inizio tutta la documentazione necessaria;
- evitare richieste successive di integrazione;
- rendere omogenee le pratiche trasmesse dagli uffici;
- consentire al Comitato di verifica per le cause di servizio una valutazione completa delle mansioni svolte e dei fattori di rischio;
- ridurre i tempi necessari alla definizione dei procedimenti.
Particolare attenzione viene riservata alla scheda informativa relativa all’attività lavorativa del dipendente, che deve descrivere in maniera dettagliata l’intero servizio svolto sin dalla data di assunzione.
La scheda informativa deve ricostruire l’intera attività di servizio
Gli uffici sono chiamati a indicare con precisione:
- le mansioni svolte nei diversi periodi della carriera;
- gli uffici e i reparti presso i quali il dipendente ha prestato servizio;
- le condizioni e l’ambiente di lavoro;
- gli specifici fattori di rischio;
- l’eventuale impiego su automezzi o motomezzi;
- il chilometraggio annuo effettuato;
- i turni notturni;
- le ore di lavoro straordinario;
- le attività operative e le eventuali missioni;
- ogni altro elemento utile a ricostruire il rapporto tra l’attività lavorativa e la patologia denunciata.
Per le patologie artrosiche deve essere riportato anche il chilometraggio annuo effettuato dal dipendente, sia come conducente di autoveicoli sia nell’impiego su motoveicoli.
Quando non siano disponibili dati individuali, ad esempio a causa dello scarto degli archivi, l’ufficio dovrà comunque descrivere l’attività svolta sulla base delle funzioni e dei servizi attribuiti al reparto, indicando, per quanto possibile, dati medi attendibili.
I documenti richiesti dalla nuova checklist
La checklist aggiornata individua cinque documenti principali:
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Istanza di riconoscimento, aggravamento o equo indennizzo
L’istanza deve essere sottoscritta dall’interessato e correttamente protocollata in ingresso, in modo da consentire l’identificazione certa della data di ricezione.
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Processo verbale della Commissione medica
Il verbale deve essere sottoscritto da tutti i componenti della Commissione.
-
Scheda informativa
Deve contenere la data, il periodo di riferimento, il timbro dell’ufficio, la firma del dirigente e la documentazione probatoria pertinente.
In caso di patologia, la scheda deve ricostruire il servizio prestato dalla data di immissione in ruolo fino alla presentazione della domanda.
In caso di trauma, devono essere descritte le circostanze di tempo, modo e luogo dell’evento.
Per gli infortuni in itinere deve essere utilizzato lo specifico schema informativo previsto dalla circolare del 16 giugno 2026.
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Documentazione sanitaria
Deve essere inserita nel fascicolo tutta la documentazione sanitaria utile alla valutazione della patologia o della lesione.
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Foglio matricolare
Il foglio matricolare deve essere aggiornato e completo del Quadro M.
Trasmissione della pratica in un unico file PDF
La documentazione deve essere:
- raccolta integralmente prima della trasmissione;
- ordinata seguendo la sequenza della checklist;
- inserita in un unico file in formato PDF;
- accompagnata da una distinta nota di trasmissione.
Nell’oggetto della nota devono essere riportati:
- nome e cognome del dipendente;
- data di nascita;
- qualifica;
- codice PERID;
- indicazione “pratica di riconoscimento”.
La stessa impostazione deve essere seguita anche per le pratiche relative alla pensione privilegiata, all’aggravamento e all’equo indennizzo.
Comunicazione al dipendente
La scheda informativa deve essere munita del timbro e della firma del dirigente dell’ufficio.
La circolare prevede inoltre che la nota di trasmissione della pratica venga inviata, per conoscenza, anche al dipendente interessato.
Questo passaggio consente al lavoratore di essere informato dell’avvenuto inoltro della documentazione e di verificare il corretto avanzamento del procedimento.
Aggravamento ed equo indennizzo
Le richieste di aggravamento o di equo indennizzo devono essere trasmesse all’Ufficio VII solo dopo l’acquisizione del processo verbale contenente le valutazioni della Commissione medica.
La stessa attenzione documentale deve essere riservata alle pratiche relative alla pensione privilegiata.
Obiettivo: evitare ritardi e integrazioni istruttorie
Le nuove disposizioni puntano a evitare che il procedimento venga sospeso per la richiesta di ulteriori documenti.
Una pratica incompleta, una scheda informativa generica o la mancanza delle firme richieste possono determinare un allungamento significativo dei tempi.
Per questo motivo, gli uffici sono invitati a effettuare una verifica preventiva della completezza del fascicolo e a utilizzare la nuova checklist aggiornata.
In allegato sono disponibili:












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