Impiego del personale della Polizia di Stato all’estero: nuove disposizioni su conferimento e rinnovo degli incarichi

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha emanato nuove disposizioni concernenti l’impiego del personale della Polizia di Stato all’estero, con particolare riferimento alle modalità di conferimento, rinnovo e durata degli incarichi internazionali. La direttiva punta a regolamentare in modo più uniforme e trasparente le assegnazioni, valorizzando al tempo stesso professionalità, competenze linguistiche e specialistiche del personale.

Polizia di Stato all’estero: perché cambia la disciplina

La circolare sottolinea il valore strategico dell’impiego all’estero del personale della Polizia di Stato, soprattutto nell’attuale scenario internazionale caratterizzato da:

  • cooperazione internazionale di polizia;
  • gestione dei flussi migratori;
  • contrasto al terrorismo e alla criminalità transnazionale;
  • esigenze di sicurezza in ambito diplomatico e internazionale.

L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore trasparenza amministrativa, continuità operativa e una più efficiente gestione delle risorse umane.

Durata degli incarichi all’estero: cosa cambia

Una delle novità principali riguarda gli incarichi per i quali non è previsto un limite temporale massimo normativamente stabilito.

La direttiva prevede che:

  • gli incarichi possano essere conferiti per una durata corrispondente a quella stabilita dall’organismo internazionale di riferimento;
  • laddove non vi sia una durata predeterminata, l’incarico potrà avere una durata massima di due anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori periodi biennali.

Come funziona il rinnovo dell’incarico

Il rinnovo non sarà automatico.

L’interessato dovrà presentare specifica istanza, con congruo anticipo rispetto alla scadenza dell’incarico, agli uffici competenti del Dipartimento della P.S., che procederanno a una valutazione sulla base di esigenze operative e interesse dell’Amministrazione.

Tra gli elementi che verranno valutati figurano:

  • competenze professionali maturate;
  • esigenze organizzative dell’Amministrazione;
  • periodo già trascorso all’estero;
  • interesse concreto al mantenimento dell’incarico o al rientro in Italia.

In assenza di richiesta di rinnovo, sarà disposto il rientro in territorio nazionale alla scadenza dell’incarico.

Valorizzazione delle competenze del personale

La circolare evidenzia inoltre la volontà dell’Amministrazione di costruire un bacino sempre più qualificato di personale con:

  • conoscenze di diritto internazionale ed europeo;
  • competenze linguistiche;
  • esperienza nei sistemi di cooperazione internazionale di polizia.

Una scelta che mira a valorizzare il capitale umano della Polizia di Stato anche in prospettiva futura, favorendo il reinserimento delle professionalità maturate all’estero nei ruoli di responsabilità sul territorio nazionale.

👉 In allegato il testo integrale della circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.