COMUNICATO STAMPA 21 LUGLIO 2026
Bologna, Fsp: “I poliziotti non dovevano essere mandati a fare da bersaglio, il sindaco doveva gestire da solo la follia che ha scatenato, ora paghi i danni”
“Peggio di quella che è apparsa come una ‘chiamata’ alle armi del sindaco di Bologna c’è stato, ieri, il fatto di dover mandare i poliziotti in piazza a fare da bersaglio ai soliti e ben noti criminali che aspettano l’occasione per fare violenza contro il personale in divisa e devastare tutto. Un’occasione che Lepore gli ha fornito con grande sollecitudine su un piatto d’argento sfruttando, con incredibile irresponsabilità, l’onda emotiva scatenata dall’episodio drammatico della morte di Fakir, su cui ancora si è appena iniziato a fare chiarezza. Una decina di questi gentiluomini sono stati fermati finora ma siamo certi che presto potranno tornare a casa con un premio o un encomio per le loro gesta eroiche perché, oggi come oggi, aggredire la polizia non solo non è più un comportamento da impedire o da punire ma un vanto per chi lo fa”.
Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo la manifestazione di piazza di ieri a Bologna seguita alla morte di Abderrahim Fakir, marocchino 43enne, deceduto durante un intervento di polizia.
“Dopo l’assurda violenza di ieri che il sindaco doveva dare per scontata – aggiunge Mazzetti -, contiamo oggi un bel po’ di feriti dei Reparti mobili: 14 agenti di Padova; 26 di Firenze, 16 di Bologna; oltre a quelli della della locale questura. Tutte le spese di questa mattanza e dei danni provocati dai violenti ai mezzi delle forze dell’ordine e alla città dovrebbero secondo noi essere risarcite dal sindaco personalmente, il quale sembra pensare che gli agenti siano manichini a sua disposizione, sacrificabili e da mandare a farsi fare a pezzi. E, purtroppo, evidentemente non è l’unico”.

Guerriglia a Bologna, sindacati di Polizia ’50-60 agenti feriti’
Guerriglia a Bologna, sindacati di Polizia ’50-60 agenti feriti’
‘Il sindaco Matteo Lepore assuma la piena responsabilità’
(ANSA) – BOLOGNA, 21 LUG – “Quanto accaduto ieri a Bologna è stato un disastro annunciato, una città devastata, circa 60 feriti tra le forze dell’ordine e una vera e propria guerriglia urbana organizzata che ha superato ogni limite, mentre sembrava quasi si cercasse deliberatamente lo scontro e un morto tra le file della Polizia”. Lo denuncia il sindacato Fsp della Polizia di Stato all’indomani degli scontri in centro a Bologna, dopo la piazza per chiedere verità sulla morte di Abderrahim Fakir.
Anche il Sap parla di “oltre 50 feriti” tra le forze dell’ordine, puntando il dito sul sindaco Matteo Lepore ad “assumere la piena responsabilità”. “Cinquantasei”, riferisce Coisp, i poliziotti rimasti feriti.
“Dinanzi alla perdita di una vita, soprattutto durante un intervento delle forze dell’ordine – spiega Fsp – ci si trova davanti una tragedia che merita rispetto, rigore, verità e giustizia. In uno stato democratico la verità si accerta nelle aule di giustizia, non nei tribunali dei social o nel tribunale della piazza. Fin quando le attività di indagine non faranno chiarezza sull’accaduto il rispetto deve valere per tutte le parti in causa: in primis per chi ha perso la vita e per i suoi familiari affranti dal dolore ma deve valere anche per quei poliziotti che, mentre svolgevano il proprio dovere, si sono ritrovati al centro di un dramma che li accompagnerà probabilmente per tutta la vita”. Fsp si scaglia anche contro
gli “esponenti istituzionali di primo piano” che hanno “invitato a manifestare in piazza nell’immediatezza dei fatti per chiedere verità e giustizia, quasi a voler sottintendere dubbi sulla trasparenza e imparzialità delle indagini”. “Convocare la piazza senza la consapevolezza di poterla gestire in modo equilibrato è da irresponsabili”, dichiara il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni.
“Il bilancio dei disordini di ieri sera – rimarca Domenico Pianese, segretario generale del Coisp – è un bollettino di guerra”. Gli agenti sono stati “colpiti da enormi pietre, bottiglie di vetro e bombe carta lanciate dai violenti gruppi di antagonisti e anarchici”. (ANSA).

MARTEDÌ 21 LUGLIO 2026 10.39.39
BOLOGNA. FSP: SINDACO DOVEVA GESTIRE DA SOLO FOLLIA CHE HA SCATENATO, ORA PAGHI DANNI
BOLOGNA. FSP: SINDACO DOVEVA GESTIRE DA SOLO FOLLIA CHE HA SCATENATO, ORA PAGHI DANNI
I POLIZIOTTI NON DOVEVANO ESSERE MANDATI A FARE DA BERSAGLIO
(DIRE) Roma, 21 lug. – “Peggio di quella che è apparsa come una ‘chiamata’ alle armi del sindaco di Bologna c’è stato, ieri, il fatto di dover mandare i poliziotti in piazza a fare da bersaglio ai soliti e ben noti criminali che aspettano l’occasione per fare violenza contro il personale in divisa e devastare tutto.
Un’occasione che Lepore gli ha fornito con grande sollecitudine su un piatto d’argento sfruttando, con incredibile irresponsabilità, l’onda emotiva scatenata dall’episodio drammatico della morte di Fakir, su cui ancora si è appena iniziato a fare chiarezza. Una decina di questi gentiluomini sono stati fermati finora ma siamo certi che presto potranno tornare a casa con un premio o un encomio per le loro gesta eroiche perché, oggi come oggi, aggredire la polizia non solo non è più un comportamento da impedire o da punire ma un vanto per chi lo fa”.
Così Valter Mazzetti, Segretario generale FSP Polizia di Stato, dopo la manifestazione di piazza di ieri a Bologna seguita alla morte di Abderrahim Fakir, marocchino 43enne, deceduto durante un intervento di polizia.
“Dopo l’assurda violenza di ieri che il sindaco doveva dareper scontata – aggiunge Mazzetti -, contiamo oggi un bel po’ di feriti dei Reparti mobili: 14 agenti di Padova; 26 di Firenze, 16 di Bologna; oltre a quelli della della locale questura. Tutte le spese di questa mattanza e dei danni provocati dai violenti ai mezzi delle forze dell’ordine e alla città dovrebbero secondo noi essere risarcite dal sindaco personalmente, il quale sembra pensare che gli agenti siano manichini a sua disposizione, sacrificabili e da mandare a farsi fare a pezzi. E, purtroppo,
evidentemente non è l’unico”.

MARTEDÌ 21 LUGLIO 2026 10.51.08
Morte Fakir: Fsp, Lepore ha mandato i poliziotti a fare da bersaglio
Morte Fakir: Fsp, Lepore ha mandato i poliziotti a fare da bersaglio Roma, 21 lug. (LaPresse) – “Peggio di quella che è apparsa come una ‘chiamata’ alle armi del sindaco di Bologna c’è stato, ieri, il fatto di dover mandare i poliziotti in piazza a fare da bersaglio ai soliti e ben noti criminali che aspettano l’occasione per fare violenza contro il personale in divisa e devastare tutto. Un’occasione che Lepore gli ha fornito con grande sollecitudine su un piatto d’argento sfruttando, con incredibile irresponsabilità, l’onda emotiva scatenata dall’episodio drammatico della morte di Fakir, su cui ancora si è appena iniziato a fare chiarezza. Una decina di questi gentiluomini sono stati fermati finora ma siamo certi che presto potranno tornare a casa con un premio o un encomio per le loro gesta eroiche perché, oggi come oggi, aggredire la polizia non solo non è più un comportamento da impedire o da punire ma un vanto per chi lo fa”. Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo la manifestazione di piazza di ieri a Bologna seguita alla morte di Abderrahim Fakir, deceduto durante un intervento di polizia.“Dopo l’assurda violenza di ieri che il sindaco doveva dare per scontata , contiamo oggi un bel po’ di feriti dei Reparti mobili: 14 agenti di Padova; 26 di Firenze, 16 di Bologna; oltre a quelli della della locale questura. Tutte le spese di questa mattanza e dei danni provocati dai violenti ai mezzi delle forze dell’ordine e alla città – aggiunge Mazzetti – dovrebbero secondo noi essere risarcite dal sindaco personalmente, il quale sembra pensare che gli agenti siano manichini a sua disposizione, sacrificabili e da mandare a farsi fare a pezzi. E, purtroppo, evidentemente non è l’unico”.

MARTEDÌ 21 LUGLIO 2026 10.39.12
BOLOGNA: MORTE FAKIR, FSP “POLIZIA NON DOVEVA ESSERE MANDATA A FARE DA BERSAGLIO”
BOLOGNA: MORTE FAKIR, FSP “POLIZIA NON DOVEVA ESSERE MANDATA A FARE DA BERSAGLIO”
BOLOGNA (LA4NEWS/ITALPRESS) – “Peggio di quella che è apparsa come una ‘chiamata’ alle armi del sindaco di Bologna c’è stato, ieri, il fatto di dover mandare i poliziotti in piazza a fare da bersaglio ai soliti e ben noti criminali che aspettano l’occasione per fare violenza contro il personale in divisa e devastare tutto. Un’occasione che Lepore gli ha fornito con grande sollecitudine su un piatto d’argento sfruttando, con incredibile irresponsabilità, l’onda emotiva scatenata dall’episodio drammatico della morte di Fakir, su cui ancora si è appena iniziato a fare chiarezza. Una decina di questi gentiluomini sono stati fermati finora ma siamo certi che presto potranno tornare a casa con un premio o un encomio per le loro gesta eroiche perché, oggi come oggi, aggredire la polizia non solo non è più un comportamento da impedire o da punire ma un vanto per chi lo fa”. Così Valter Mazzetti, Segretario generale FSP Polizia di Stato, dopo la manifestazione di piazza di ieri a Bologna seguita alla morte di Abderrahim Fakir, marocchino 43enne, deceduto durante un intervento di polizia. “Dopo l’assurda violenza di ieri che il sindaco doveva dare per scontata – aggiunge Mazzetti -, contiamo oggi un bel po’ di feriti dei Reparti mobili: 14 agenti di Padova; 26 di Firenze, 16 di Bologna; oltre a quelli della della locale questura. Tutte le spese di questa mattanza e dei danni provocati dai violenti ai mezzi delle forze dell’ordine e alla città dovrebbero secondo noi essere risarcite dal sindaco personalmente, il quale sembra pensare che gli agenti siano manichini a sua disposizione, sacrificabili e da mandare a farsi fare a pezzi. E, purtroppo, evidentemente non è l’unico”.
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