FSP Polizia di Stato ribadisce le priorità per il personale: risorse nella Legge di Bilancio 2027, indennità accessorie, tutela previdenziale, progressioni di carriera e interventi per i Reparti Mobili.
Oggi 9 ottobre 2026, presso il Ministero dell’interno, si è svolto il programmato incontro con le OO.SS. presieduto dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con la partecipazione, tra gli altri, del Capo di Gabinetto del Ministro Maria Teresa Sempreviva, del Capo della Polizia Vittorio Pisani, del Vice capo vicario Carmine Belfiore e del Capo della segreteria del dipartimento della P.S. Diego Parente.
In premessa, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ricordando l’impegno assunto dal Governo a margine della sottoscrizione, in data 15 luglio 2026, del contratto di lavoro, di aprire entro 90 giorni un tavolo con le OO.SS. finalizzato a verificare possibili idonee soluzioni in materia previdenziale connesse alla specificità del personale del Comparto Sicurezza-Difesa, si è detto soddisfatto della convocazione appena giunta, per il giorno 13 ottobre p.v., presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della funzione pubblica. Tale convocazione – ha affermato il Ministro dell’interno – non può dirsi disgiunta da l’ulteriore fondamentale impegno, sempre assunto dal Governo, di reperire e appostare, nell’imminente Legge di Bilancio 2027, risorse da destinare a tale misura quale “segno tangibile” di rispetto della dignità professione delle donne e degli uomini in uniforme.
Altri punti di interesse tracciati dal Ministro Piantedosi e, ancor prima dal Capo della Polizia, riguardano: la conferma di quanto già assicurato nel corso dell’ultimo incontro dallo stesso Capo, ossia il pagamento entro fine anno del quarto trimestre (ottobre/dicembre) 2024 del terzo basket (lavoro straordinario eccedente il monte ore mensile – straordinari in supero/eccedenza); la pubblicazione, entro fine mese, del bando di gara per l’acquisto delle bodycam quale strumento di vera trasparenza e garanzia per gli operatori; contratto collettivo per l’area negoziale della dirigenza delle Forze di Polizia e delle Forze Armate (relativo al triennio 2024/2026), con l’apertura prevista subito dopo la chiusura del contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto dei Vigili del Fuoco che dovrebbe stare nelle sue ultime fasi; Atto Ordinativo Unico Territoriale per il quale sarà richiesta dal Capo della Polizia alla Corte dei Conti un ulteriore proroga, atteso che è stata costituita una commissione con la partecipazione anche dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per definire alcuni criteri per l’individuazione degli organici, tenendo conto anche delle esigenze dei territori oltre che dei servizi da assicurare alla collettività di riferimento. Prima della definizione del provvedimento, tuttavia, ci saranno comunque anche momenti di confronto con le OO.SS., in rappresentanza del personale della Polizia di Stato, al fine di arrivare ad una ridefinizione dell’assetto organizzativo delle questure, degli uffici territoriali e delle specialità più ampio e condiviso possibile; possibilità, allo studio, di bandire concorsi su base provinciale, sia al fine di corrispondere alle reali esigenze alloggiative del personale, sia al fine di intercettare eventuali bacini di vocazioni territoriali poco inclini a trasferimenti sul territorio nazionale. Su tale ipotesi, palesando diverse perplessità, abbiamo chiesto di capire in dettaglio la portata dell’eventuale sperimentazione, al fine di evitare nel modo più assoluto la contrazione della mobilità nazionale di chi, anche da anni, con sacrificio e dedizione, già attende un riavvicinamento ai propri affetti e ai propri interessi; Accelerazione dell’approvazione del Disegno di Legge n. 1990 riguardante “Disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno”.
Come Federazione, in attesa di conoscere sia l’indirizzo dei lavori per la “previdenza dedicata”, che si apriranno formalmente il 13 ottobre p.v. (facendo particolare attenzioni ad evitare fughe in avanti di qualche altra Amministrazione del Comparto), sia il “segno tangibile” di natura economica richiamato dal Ministro da rinvenirsi nella prossima Legge di Bilancio 2027, abbiamo rimarcato l’attenzione anche su tutte le indennità accessorie ferme da decenni e assolutamente irrispettose del valore professionale, dell’operatività, del disagio, del rischio e delle elevate responsabilità in capo al personale della Polizia di Stato, chiedendo di reperire anche risorse da destinare alla Specificità del Comparto (riconosciuta dall’art. 19 della Legge 4/11/2010 nr. 183). Così come, in tema previdenziale e pensionistico abbiamo chiesto, nella Legge di Bilancio 2027, l’eliminazione dell’aumento di tre mesi dell’età pensionabile a partire dal 2028, specifica per il solo personale del Comparto sicurezza-difesa e soccorso pubblico, in applicazione delle disposizioni previste dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026).
Nel proseguo dell’intervento, tra le altre cose, abbiamo altresì rivendicato: la necessità dello scorrimento integrale della graduatoria del concorso per 411 Vice ispettori, ricordando il percorso particolarmente tortuoso che si trascina ormai da troppo tempo, viste anche le impellenti necessità di personale nel ruolo;
Incentivi funzioni tecniche, previsti dall’art. 13 del D.Lgs 50/2026 e art. 45 del D.Lgs 36/202, per i quali si registra un grave ritardo di diversi anni, dal momento che ad oggi nessun incentivo è stato ancora erogato al personale avente diritto. Abbiamo così appreso che, a seguito della prevista sottoscrizione della “Bozza di Accordo”, gli Organi di controllo hanno chiesto al Dipartimento ulteriore documentazione aggiuntiva di carattere tecnico che è stata puntualmente e integralmente trasmessa. Pertanto, non appena ci sarà l’esito di riscontro da parte degli Uffici a ciò deputati, si procederà alla firma, da parte del Ministro, dell’Accordo definitivo e alla relativa e conseguenziale erogazione degli incentivi a tutto il personale avente diritto.
Abbiamo, inoltre, evidenziato la necessità di riattivare al più presto il “Tavolo tecnico per l’ottimizzazione dell’organizzazione e dell’operatività dei Reparti Mobili”, al fine di trovare momenti di confronto stabili e qualificati con i diversi Uffici del dipartimento che si occupano dei delicati servizi di Ordine pubblico, anche per avanzare serie proposte migliorative dei citati servizi e trovare soluzioni per gli equipaggiamenti, mezzi e dotazioni di Reparto.
In tale contesto, anche in virtù dell’atavica difficoltà nel reperire risorse per remunerare le prestazioni straordinarie del personale nei servizi di ordine pubblico per le competizioni sportive, abbiamo ricordato, come scritto anche al Ministro, che dal 2018 ad oggi mancano all’appello centinaia di milioni di euro che le società di calcio dovrebbero versare per la sicurezza negli stadi. La legge 132/2018 (art. 20-bis), infatti, stabilisce chiaramente che tra il 5% e il 10% degli incassi dei biglietti debba essere destinato a coprire i costi dei servizi di ordine pubblico, degli straordinari in esubero e delle indennità del personale delle Forze di Polizia. A causa del mancato decreto attuativo che avrebbe dovuto definire i criteri e le modalità di versamento, queste risorse rimangono bloccate, mentre le donne e gli uomini in divisa continuano ad attendere i pagamenti delle ore di straordinario svolte, con ritardi che superano i due anni.
Da ultimo, ma non per ultimo, l’occasione è stata particolarmente propizia per riportare al centro dell’attenzione la necessità di bandire al più presto i concorsi per Ispettori superiori previsti dalla norma e per ragionare sulla necessità di un serio correttivo al “Riordino delle carriere” che semplifichi di molto le eccessive qualifiche all’interno dei ruoli e riconosca al personale un serio e virtuoso percorso di carriera che, oltre ad una gratificazione professionale, consentirebbe una maggiore retribuzione durante tutta la permanenza in servizio e un migliore trattamento pensionistico all’atto della quiescenza.
Abbiamo, quindi, rivendicato la necessità di riportare al centro dell’agenda di Governo le problematiche di interesse del personale che, superando le dichiarazioni di principio, conducano a risultati tangibili, economici, ordinamentali, previdenziali e di tutela per un lavoro che richiede sacrificio, abnegazione ed elevate professionalità e responsabilità.
Roma, 9 ottobre 2026.
FSP POLIZIA DI STATO
ES-CONSAP-MP-COSAP-UIL POLIZIA












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