IL RITORNO DEL SERVIZIO PERSONALE TECNICO-SCIENTIFICO E
PROFESSIONALE: LA DETERMINAZIONE DI FSP SANCISCE UNA
SVOLTA STORICA

La pubblicazione della bozza del nuovo decreto di riassetto ordinativo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza segna un momento di straordinaria rilevanza, sancendo ufficialmente la ricostituzione del Servizio Personale Tecnico-Scientifico e Professionale in
seno alla DAGEP, che si ringrazia per aver condiviso e sostenuto la nostra tesi. Si tratta di un traguardo che rivendichiamo con orgoglio, vedendo finalmente accolta una battaglia condotta per anni con fermezza. Il tempo ha confermato la validità delle nostre analisi, dimostrando come la soppressione avvenuta nel 2020 avesse generato una frammentazione delle competenze e una paralisi amministrativa non più sostenibili per un comparto che richiede una gestione altamente specializzata.

Il nuovo provvedimento delinea un’architettura organica razionalizzata che, attraverso il superamento dell’Ufficio di Gabinetto della Direzione Centrale, restituisce al nuovo Servizio la piena governance sulle carriere dei tecnici-professionali, dei medici, dei veterinari e del personale della Banda musicale. Questa struttura riassume le competenze cruciali che spaziano dallo stato giuridico alla progressione in carriera, fino alla disciplina e alle delicate dinamiche delle relazioni sindacali di settore. La centralizzazione di tali funzioni è il presupposto indispensabile per assicurare risposte celeri e uniformi, ponendo fine a quelle incertezze applicative e disparità di trattamento che troppo a lungo hanno gravato sui ruoli tecnici.

Il ritorno a questa gestione dedicata rappresenta dunque la vittoria della specificità professionale, garantendo che le carriere di chi opera in settori d’eccellenza come ad esempio la Scientifica, la Telematica, la Motorizzazione, la Sanità e il Tecnico-Logistico siano finalmente coordinate da un centro di competenza autorevole. Questa conquista permetterà di affrontare con rinnovata efficacia soluzioni attese da tempo, come lo scorrimento delle graduatorie e il corretto inquadramento del personale, restituendo ai colleghi quel prestigio e quella dignità operativa necessari per il buon andamento dell’intera Amministrazione e per la sicurezza del Paese.

Roma, 21 aprile 2026