Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento del Personale
Roma
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Marina Elvira Calderone
Roma
Al Ministro dell’Interno
Pref. Matteo Piantedosi
R o m a
Al Capo della Polizia
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Vittorio Pisani
R o m a
All’’Istituto Nazionale della Previdenza
Sociale INPS
Direzione Centrale Inclusione e Sostegno
alla Famiglia e alla Genitorialità
Roma
OGGETTO: nuovo Bonus mamme 2025 – mancata erogazione nel mese di dicembre 2025. Richiesta di intervento urgente.
Preg.mi,
la scrivente O.S., a tutela di tutte le lavoratrici madri appartenenti alla Polizia di Stato, interviene formalmente in merito all’assurda mancata erogazione dell’Assegno “Bonus Mamme” 2025 da parte dell’INPS nei confronti di tutte le predette donne interessate, nonostante la piena sussistenza di tutti i
requisiti richiesti dalla normativa vigente e dalle circolari INPS di riferimento.
Parrebbe, infatti, che tutte le donne madri dipendenti della Polizia di Stato interessate, malgrado abbiano presentato regolare domanda entro i termini stabiliti dalla norma, tramite il portale INPS, non si sono viste liquidare il beneficio in questione nonostante, appunto, la sussistenza di tutti i requisiti richiesti: dipendenti a tempo indeterminato nell’anno 2025 (e lo sono dal giorno dell’assunzione nella Polizia di
Stato); madri di due figli di cui almeno uno minore di anni 10; ed essere in possesso di un reddito complessivo inferiore a 40.000 euro.
Da un primo accertamento effettuato dalla Scrivente Organizzazione sindacale, sembrerebbe che, a dispetto dei tempi per la prevista erogazione, le domande siano ancora in via di valutazione (per alcune, addirittura nello stato di istruttoria con esito negativo), non avendo superato il controllo relativo all’accertamento dell’esistenza di “almeno un mese di diritto al bonus stesso”; provvedimento avverso il quale, molto probabilmente, le interessate dovranno ricorrere per un’eventuale istanza di riesame (ridicolo
dell’assurdo sarebbe la causa probabile: la presenza di contributi figurativi nell’estratto contributivo delle richiedenti che farebbe sì che queste non risultino in possesso del requisito richiesto dell’assunzione a tempo
indeterminato). Tale esito, evidentemente, è stato determinato da un errore informatico di lettura delle posizioni lavorative.
Questa motivazione, oltre ad essere inconcepibile, risulta completamente inaccettabile, considerato che le lavoratrici madri della Polizia di Stato sono dipendenti pubbliche e che eventuali anomalie di carattere tecnico o informatico non possono e non devono ricadere sul dipendente. È onere delle Amministrazioni e dell’INPS garantire il corretto funzionamento dei sistemi di verifica, soprattutto per categorie di lavoratori
con posizioni contributive ordinarie e pienamente tracciabili.
Si evidenzia, altresì, che il bonus in questione doveva essere erogato entro il mese di dicembre 2025.
Al contrario, ci risulta che numerose beneficiarie appartenenti ad altre Amministrazioni avrebbero già
regolarmente percepito il citato bonus tra il 12 e il 15 dicembre 2025.
Alla luce di quanto sopra, la scrivente FSP Polizia di Stato chiede un immediato e risolutivo intervento per tramite di tutti gli Uffici preposti, affinché, attesa la regolarità delle domande, queste siano
riprese e al più presto evase positivamente, con la dovuta erogazione del previsto bonus alle lavoratrici che ne hanno fatto richiesta e che ne hanno pienamente diritto, onde evitare assurde disparità di trattamenti tra
categorie di lavoratrici gestite dallo stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
In attesa di un urgente riscontro alla presente, si porgono Distinti saluti.












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