Al Ministro dell’Interno
Pref. Matteo PIANTEDOSI
Pregiatissimo Ministro,
ci vediamo costretti, ancora una volta, a scriverLe in quanto stiamo registrando un totale silenzio da parte dell’Amministrazione su argomenti
che riteniamo essere eccezionalmente importanti per la Polizia di Stato e per il personale, già da noi evidenziati nelle due allegate note N° 712/SN e N° 740/SN, datate rispettivamente 2 e 10 luglio u.s.
Quanto contenuto nella prima nota allegata lo riteniamo fondamentale per porre finalmente rimedio, almeno in parte, ai noti ed evidenti problemi delle Forze dell’Ordine relativi ai pagamenti degli straordinari in esubero (ricordiamo che ancora bisogna mettere
mano a tutto il 2024 a seguire).
Facciamo riferimento alle prescrizioni per le società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio dettate in sede di conversione del d.l. 113/2018, dall’art. 20 bis, comma 1 della legge 132/2018.
Invero, sin dal 2018 in maniera sostanziale, e come meglio declinato nell’allegata nota, è previsto che “una quota non inferiore al 5% e non superiore al 10% degli introiti complessivi derivanti dalla vendita dei biglietti e dei titoli di accesso validamente emessi, venga destinata a finanziare i costi sostenuti per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in occasione degli eventi medesimi e, in particolare, per la copertura dei costi di lavoro delle ore di lavoro straordinario e delle indennità di ordine pubblico delle Forze di Polizia”.
E mentre ogni anno cerchiamo di sensibilizzare il Governo a reperire risorse per far fronte a tutti gli straordinari, non pagati, con ritardi di quasi 2 anni, ai tanti colleghi interessati, dal 2018 aspettiamo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno, con il quale siano stabiliti i criteri, i termini e le modalità di versamento da parte delle società professionistiche delle quote in argomento.
Da una superficiale disamina degli introiti sopra descritti, si parla di sicuro di centinaia di milioni “persi” dalle casse del ministero solo per non aver ancora adempiuto aquanto dalla norma stessa richiesto.
Ciò premesso, nel voler credere che si sia trattato di mera distrazione o disattenzione burocratica, si chiede un celere provvedimento che renda finalmente attuativo quanto riconosciuto dal legislatore, anche per rispetto alle donne e agli uomini in divisa, ai quali vengono quotidianamente richiesti sacrifici (anche con soppressione di ferie e riposi) per corrispondere alle pressanti richieste di sicurezza, con riconoscimenti economici sicuramente non commisurati all’impegno richiesto e remunerazioni ritardate nel tempo.
In un momento effettivamente così delicato per l’ordine pubblico e la sua gestione, con la seconda nota abbiamo richiesto, tra l’altro, la prescritta convocazione del “Tavolo per l’ottimizzazione dell’organizzazione e dell’operatività dei Reparti Mobili della Polizia di Stato”, Tavolo di assoluta importanza visto, come detto, anche il difficile periodo che vede il personale dei Reparti Mobili in prima linea nelle maggiori piazze italiane contro i c.d. “professionisti del disordine”, e che già in passato ha dato spunti e regole molto utili
per il delicato e pressante lavoro di quel personale.
Ricordiamo che predetto organismo, istituito con decreto del Capo della Polizia, si sarebbe dovuto riunire trimestralmente con lo scopo di verificare e, ove accertate, risolvere celermente le numerose problematiche, logistiche e operative, attinenti all’impiego su tutto
il territorio nazionale dei Reparti.
Questa segreteria nazionale, avendo purtroppo riscontrato numerose criticità, tutt’ora presenti e invano rappresentate, ne ha più volte richiesto un’urgente convocazione.
Comprendiamo che il confronto tra tutti gli uffici interessati e i rappresentanti del personale porta a far emergere criticità che poi devono essere affrontate e risolte, ma se lo fa Lei, se lo fa il Capo della Polizia, non comprendiamo perché non possono farlo anche
altri uffici. Purtroppo, invece, ad oggi solo silenzio… e le criticità continuano ad affliggere quel personale, nell’apparente completo disinteresse di chi, al contrario, dovrebbe velocemente provvedere con tutti i necessari correttivi.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, sicuri della Sua personale sensibilità e attenzione alle tematiche testè evidenziate, si porgono distinti saluti.










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