
LUNEDÌ 30 MARZO 2026 10.33.00
Sicurezza: Fsp Polizia, da governo lesione liberta’ sindacale =
Sicurezza: Fsp Polizia, da governo lesione liberta’ sindacale =
(AGI) – Roma, 30 mar. – “Quanto fatto dal governo con il Milleproproghe in tema di rappresentativita’ dei sindacati di polizia si puo’ descrivere solo prendendo in prestito le parole del senatore Calderoli che, parlando del sistema elettorale, utilizzo’ l’espressione ‘una porcata’. Un’espressione forte, certo, ma mai quanto l’antidemocratica alterazione della rappresentativita’ delle organizzazioni sindacali operata in una maniera vile, prepotente, proditoria”. Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di Stato, commenta cosi’ il decreto per il riconoscimento della rappresentativita’ dei sindacati con cui e’ stato stabilito che la consistenza associativa delle Federazioni, fino a fine 2026, rimane cristallizzata alla composizione rilevata nel 2021, “negando cosi’ il riconoscimento di tutti gli ‘ingressi’ nelle Federazioni avvenuti negli ultimi anni (oltre 3.000 per la Fsp Polizia).
“Con una legge – spiega Mazzetti – il governo, scavalcando ogni disposizione contrattuale in merito, ha negato ad oltre 3.500 poliziotti il riconoscimento della dignita’ sindacale, non conteggiandoli nel computo delle Federazioni che hanno liberamente scelto. Una legge che, oltre a non poggiare su alcuna motivazione ufficiale, rappresenta un’entrata a gamba tesa su un tema espressamente previsto nel nostro contratto e fa pagare alle Federazioni la vergognosa incapacita’ delle amministrazioni interessate di fornire gli strumenti necessari falsando in modo inaccettabile la rappresentativita’ nazionale e provinciale. Nonostante un chiaro giudicato amministrativo, un parere dell’Avvocatura e dopo averci fatto spendere tempo, fatica, risorse e cospicue somme di denaro per adeguarci alle sentenze di Tar e Consiglio di Stato che, oltretutto, ha rigettato il ricorso proposto dalle Amministrazioni interessate.
Siamo di fronte a un comportamento aberrante dell’autorita’ politica che con allarmante disinvoltura, calpestando anche quanto dichiarato con specifica nota allegata al Ccnl da diverse organizzazioni sindacali in rappresentanza della stragrande maggioranza degli iscritti, si intromette in questioni affidate dalla legge agli accordi contrattuali”.
“Una gravissima lesione della liberta’ sindacale di migliaia di colleghi ignorati, calpestati e offesi nelle loro scelte – conclude l’esponente sindacale – che danneggia in modo inaccettabile soggetti come la Federazione Fsp Polizia che, inutilmente, si e’ sempre distinta per correttezza assoluta, rispetto dei ruoli e altissimo senso istituzionale”.

MILLEPROROGHE: FSP POLIZIA, ‘FALSATA RAPPRESENTATIVITA’ SINDACATI, OFFESA A MIGLIAIA DI OPERATORI‘
Roma, 30 mar. (Adnkronos) – ”Quanto fatto dal Governo con il Milleproproghe in tema di rappresentatività dei sindacati di Polizia
si può descrivere solo prendendo in prestito le parole del senatore Roberto Calderoli che, parlando del sistema elettorale, utilizzò
l’espressione ‘una porcata’. Un’espressione forte, certo, ma mai quanto l’antidemocratica alterazione della rappresentatività delle
organizzazioni sindacali operata in una maniera vile, prepotente, proditoria, con il cosiddetto MILLEPROROGHE. Con una legge il Governo, scavalcando ogni disposizione contrattuale in merito, ha negato ad
oltre 3.500 poliziotti il riconoscimento della dignità sindacale, non conteggiandoli nel computo delle Federazioni che hanno liberamente scelto”. Così Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di
Stato, commentando il decreto per il riconoscimento della rappresentatività dei Sindacati emesso a seguito del ”MILLEPROROGHE” con cui è stato stabilito che la consistenza associativa delle Federazioni, fino a fine 2026, rimane cristallizzata alla composizione rilevata nel 2021.
”Una legge – spiega Mazzetti – che, oltre a non poggiare su alcuna motivazione ufficiale, rappresenta un’entrata a gamba tesa su un tema espressamente previsto nel nostro contratto e fa pagare alle Federazioni la vergognosa incapacità delle Amministrazioni interessate di fornire gli strumenti necessari falsando in modo inaccettabile la rappresentatività nazionale e provinciale. Nonostante un chiaro giudicato amministrativo, un parere dell’Avvocatura e dopo averci fatto spendere tempo, fatica, risorse e cospicue somme di denaro per
adeguarci alle sentenze di Tar e Consiglio di Stato che, oltretutto, ha rigettato il ricorso proposto dalle Amministrazioni interessate.
Siamo di fronte a un comportamento aberrante dell’autorità politica che con allarmante disinvoltura, calpestando anche quanto dichiarato con specifica nota allegata al Ccnl da diverse Oo.Ss. in rappresentanza della stragrande maggioranza degli iscritti, si
intromette in questioni affidate dalla legge agli accordi contrattuali. Una gravissima lesione della libertà sindacale di migliaia di colleghi ignorati, calpestati e offesi nelle loro scelte
che danneggia in modo inaccettabile soggetti come la federazione Fsp Polizia che, inutilmente, si è sempre distinta per correttezza assoluta, rispetto dei ruoli e altissimo senso istituzionale”.

LUNEDÌ 30 MARZO 2026 09.16.46
FSP POLIZIA: GOVERNO E DIPARTIMENTO FALSANO RAPPRESENTATIVITÀ DEI SINDACATI
FSP POLIZIA: GOVERNO E DIPARTIMENTO FALSANO RAPPRESENTATIVITÀ DEI SINDACATI
(DIRE) Roma, 30 mar. – “Quanto fatto dal Governo con il Milleproproghe in tema di rappresentatività dei Sindacati di Polizia si può descrivere solo prendendo in prestito le parole del senatore Roberto Calderoli che, parlando del sistema elettorale, utilizzò l’espressione ‘una porcata’. Un’espressione forte, certo, ma mai quanto l’antidemocratica alterazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali operata in una maniera vile, prepotente, proditoria, con il cosiddetto Milleproroghe. Con una legge il Governo, scavalcando ogni disposizione contrattuale in merito, ha negato ad oltre 3.500 poliziotti il riconoscimento della dignità sindacale, non conteggiandoli nel computo delle Federazioni che hanno liberamente scelto”. Così Valter Mazzetti, Segretario generale FSP Polizia di Stato, commentando il decreto per il
riconoscimento della rappresentatività dei Sindacati emesso a seguito del “Milleproroghe” con cui è stato stabilito che la consistenza associativa delle Federazioni, fino a fine 2026, rimane cristallizzata alla composizione rilevata nel lontano 2021, negando così il riconoscimento di tutti gli “ingressi” nelle Federazioni avvenuti negli ultimi anni (oltre 3.000 per la FSP Polizia).
“Una legge – spiega Mazzetti – che, oltre a non poggiare su alcuna motivazione ufficiale, rappresenta un’entrata a gamba tesa su un tema espressamente previsto nel nostro contratto e fa pagare alle Federazioni la vergognosa incapacità delle Amministrazioni interessate di fornire gli strumenti necessari falsando in modo inaccettabile la rappresentatività nazionale e provinciale. Nonostante un chiaro giudicato amministrativo, un parere dell’Avvocatura e dopo averci fatto spendere tempo, fatica, risorse e cospicue somme di denaro per adeguarci alle
sentenze di Tar e Consiglio di Stato che, oltretutto, ha rigettato il ricorso proposto dalle Amministrazioni interessate.
Siamo di fronte a un comportamento aberrante dell’autorità politica che con allarmante disinvoltura, calpestando anche quanto dichiarato con specifica nota allegata al Ccnl da diverse Oo.Ss. in rappresentanza della stragrande maggioranza degli iscritti, si intromette in questioni affidate dalla legge agli accordi contrattuali. Una gravissima lesione della libertà sindacale di migliaia di colleghi ignorati, calpestati e offesi
nelle loro scelte che danneggia in modo inaccettabile soggetti come la Federazione FSP Polizia che, inutilmente, si è sempre distinta per correttezza assoluta, rispetto dei ruoli e altissimo senso istituzionale”.
L’articolo su ilfattoquotidiano.it
L’articolo su italynews.it
L’articolo su mediterranews.org
L’articolo su lanuovacalabria.it












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