COMUNICATO STAMPA 28 MARZO 2026

Decreto dopo Milleproroghe, Fsp Polizia: “Governo e Dipartimento falsano la rappresentatività dei Sindacati. Vigliaccata e offesa a migliaia di operatori”

“Quanto fatto dal Governo con il Milleproproghe in tema di rappresentatività dei Sindacati di Polizia si può descrivere solo prendendo in prestito le parole del senatore Roberto Calderoli che, parlando del sistema elettorale, utilizzò l’espressione ‘una porcata’. Un’espressione forte, certo, ma mai quanto l’antidemocratica alterazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali operata in una maniera vile, prepotente, proditoria, con il cosiddetto Milleproroghe. Con una legge il Governo, scavalcando ogni disposizione contrattuale in merito, ha negato ad oltre 3.500 poliziotti il riconoscimento della dignità sindacale, non conteggiandoli nel computo delle Federazioni che hanno liberamente scelto”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, commentando il decreto per il riconoscimento della rappresentatività dei Sindacati emesso oggi a seguito del “Milleproroghe” con cui è stato stabilito che la consistenza associativa delle Federazioni, fino a fine 2026, rimane cristallizzata alla composizione rilevata nel lontano 2021, negando così il riconoscimento di tutti gli “ingressi” nelle Federazioni avvenuti negli ultimi anni (oltre 3.000 per la Fsp Polizia).
“Una legge – spiega Mazzetti – che, oltre a non poggiare su alcuna motivazione ufficiale, rappresenta un’entrata a gamba tesa su un tema espressamente previsto nel nostro contratto e fa pagare alle Federazioni la vergognosa incapacità delle Amministrazioni interessate di fornire gli strumenti necessari falsando in modo inaccettabile la rappresentatività nazionale e provinciale.
Nonostante un chiaro giudicato amministrativo, un parere dell’Avvocatura e dopo averci fatto spendere tempo, fatica, risorse e cospicue somme di denaro per adeguarci alle sentenze di Tar e Consiglio di Stato che, oltretutto, ha rigettato il ricorso proposto dalle Amministrazioni interessate.

Siamo di fronte a un comportamento aberrante dell’autorità politica che con allarmante disinvoltura, calpestando anche quanto dichiarato con specifica nota allegata al Ccnl da diverse Oo.Ss. in rappresentanza della stragrande maggioranza degli iscritti, si intromette in questioni affidate dalla legge agli accordi contrattuali. Una gravissima lesione della libertà sindacale di migliaia di colleghi ignorati, calpestati e offesi nelle loro scelte che danneggia in modo inaccettabile soggetti come la Federazione Fsp Polizia che, inutilmente, si è sempre distinta per correttezza assoluta, rispetto dei ruoli e altissimo senso istituzionale”.