Oggetto: circolare avente per oggetto «Attività di controllo del territorio. Valorizzazione dell’impiego del personale del ruolo dei sovrintendenti e del ruolo degli ispettori – indicazioni operative».
– Modifica organizzazione del lavoro, richiesta esame ex art. 26, d.P.R. 164/2002.

In esito all’informazione preventiva ricevuta ieri sera con riferimento alla «bozza di circolare concernente l’oggetto, in corso di diramazione», domandiamo in premessa quali siano i fatti e/o le circostanze che inducono a richiedere di «far pervenire a vista … eventuali osservazioni e/o contributi» su una modifica dell’organizzazione del lavoro che, così come appare formulata, rischia di mortificare le professionalità di numerosissimi operatori perché priva degli specifici richiami alla vigente normativa ordinamentale per noi indispensabili per una corretta e uniforme applicazione sul territorio.

Si premette altresì che siamo riusciti a reperire «la precedente circolare n. 61341 del 10 luglio 2025, avente per oggetto “Uffici prevenzione generale e soccorso pubblico – Analisi dei processi di lavoro – Direttive per la uniformità delle procedure operative”», mai inviata alle oo.ss. nonostante la sensibile incidenza che avrebbe potuto a sua volta avere sull’organizzazione del lavoro di cui all’art. 25, co. 2, lett. f) dove già si disponeva – tra l’altro – che dovesse «essere assicurata la presenza “su strada” di operatori con qualifica di Ufficiale di P.G.» sempre in assenza dei necessari richiami ordinamentali.

Nelle more dell’attesa convocazione dell’incontro per procedere all’esame richiesto in oggetto, si osserva pertanto, sin d’ora, che l’impiego degli appartenenti alla Polizia di Stato deve comunque avvenire in ossequio alle funzioni previste per il ruolo di appartenenza e la qualifica rivestita per cui, a nostro parere, l’utilizzo su strada di operatori con qualifica di ufficiali di P.G. non può che avvenire in specifica connessione con funzioni di coordinamento di un adeguato numero di pattuglie, prevedendo altresì un’ annotazione matricolare di tale funzione utile ai fini della progressione in carriera.

Vale in tale contesto rilevare come, forse proprio con l’alibi della ripetuta circolare del 10 luglio 2025, si siano recentemente riscontrati sul territorio casi di impego di appartenenti alla Polizia di Stato avvenuti in palese difformità rispetto a ruolo di appartenenza, qualifica rivestita e profili professionali come, solo per fare due esempi fra i tanti, vice ispettori impiegati sull’unica volante presente in quel quadrante orario e in quel comune, ovvero vice sovrintendenti impiegati come autisti di vice ispettori, di fatto annullando l’inquadramento e mortificando gravemente la dignità professionale dei colleghi interessati.

In attesa di un cortese cenno di riscontro inviamo i più cordiali saluti.

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