Contratto, ottenuti alcuni miglioramenti,
ora fare presto per erogare entro sei mesi.

Così come da noi rivendicato nel corso della riunione del 16 aprile scorso, ieri la Parte pubblica ci ha proposto incrementi della retribuzione fissa non inferiori a quella previsti dal precedente rinnovo contrattuale che, per un agente, prevedevano un incremento di
stipendio e indennità pensionabile pari a 148,09 euro: vengono confermati, e – anzi – sia pur lievemente, aumentati. Nell’ambito della retribuzione fissa è passata anche la nostra rivendicazione di un leggero incremento del punto parametrale, il che fa aumentare un po’ gli importi dello straordinario e della buonuscita, con un aumento medio prospettato dalle tabelle governative di circa 188 euro mensili lordi a regime.

Di sicuro ci aspettavamo di più dopo gli impegni dall’Esecutivo nell’incontro avuto nel dicembre scorso in particolare per lo stanziamento di risorse dopo il superamento della procedura d’infrazione dell’UE che però, purtroppo, ancora non c’è stato: a margine della firma chiederemo con forza garanzie di ulteriori risorse, nella prossima Legge di Bilancio, per incrementare le accessorie, cercando oggi di istituire sul primo livello una indennità per la Polizia Scientifica e, per il momento, sul secondo livello, indennità per le attività info-investigative e per chi si occupa di immigrazione e frontiere, unica tra le nostre Specialità ad essere ancora priva di incentivazione economica.

Bisogna valorizzare i tiratori scelti e detassare i doppi buoni pasto, mentre sul piano normativo, va subito modificata la previdenza dedicata, nostro obiettivo strategico, introducendo un tavolo negoziale. Ma oggi è soprattutto necessario fare presto evitando velleità incompatibili con la congiuntura, per giungere alla firma dell’accordo entro il prossimo mese di giugno, in modo da ottenere, entro i prossimi sei mesi, miglioramenti e arretrati: gli incrementi lordi rilevabili dalle tabelle fornite sono, in media, di circa 560 euro per il 2025, circa 1.360 euro per il 2026 e circa 2.440 euro per il 2027, tutti al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già percepita oggi in godimento.

Roma, 27 maggio 2026