OGGETTO: Negazione del diritto alla carriera e pregiudizio del trattamento pensionistico nel ruolo
tecnico-scientifico e professionale – Istanza di intervento urgente.

Ill.mo Sig. Ministro, Preg. Capo della Polizia,

la scrivente Segreteria nazionale si vede costretta a intervenire nuovamente con estremo rigore in merito all’ormai cronico stato di abbandono che affligge il ruolo tecnico-scientifico e professionale della Polizia di Stato, una condizione che ha superato ogni limite di accettabilità e che si configura oggi come una vera e propria emergenza sociale interna all’Amministrazione. Nonostante le reiterate segnalazioni e il contributo fondamentale offerto quotidianamente in ambiti ad altissima specializzazione, il personale tecnico continua a subire un’ingiustificata esclusione da qualsivoglia percorso di crescita, assistendo impotente a una dinamica
di avanzamento che sembra essere prerogativa esclusiva di altri ruoli e Amministrazioni.

È d’uopo sottolineare con gravità come tale immobilismo stia conducendo a un epilogo amaro e profondamente ingiusto per moltissimi operatori che, dopo decenni di onorato servizio prestato con abnegazione e competenza, si accingono a raggiungere il termine della propria carriera senza aver mai potuto beneficiare di alcuna procedura concorsuale interna o scrutinio per l’accesso ai ruoli superiori. Questa totale assenza di mobilità verticale si riflette drammaticamente sui parametri stipendiali, condannando servitori dello Stato che hanno garantito l’efficienza tecnologica e logistica del Paese a percepire trattamenti pensionistici ai limiti della sussistenza. Troviamo profondamente iniquo che l’Amministrazione permetta lo scivolamento verso una quiescenza priva di dignità economica per coloro che hanno dedicato la vita all’istituzione, ignorando deliberatamente il valore del loro contributo tecnico e professionale.

La situazione appare particolarmente critica per il ruolo degli Agenti e Assistenti Tecnici, per i quali la qualifica di Assistente Capo Tecnico Coordinatore è divenuta un binario morto, privo di qualsiasi prospettiva di accesso alla qualifica di Sovrintendente Tecnico a causa del blocco totale degli scrutini. Allo stesso modo, i Sovrintendenti Tecnici si trovano in uno stato di totale annichilimento professionale dinnanzi alla sistematica mancanza di concorsi interni per Vice Ispettore Tecnico, vedendo frustrate le proprie legittime ambizioni e il possesso di titoli di studio che meriterebbero un impiego ben più coerente e funzionale alle necessità dell’apparato.

A fronte di tale scenario, esigiamo un’inversione di rotta immediata che non può prescindere dall’avvio di una programmazione straordinaria di concorsi interni e scrutini, volta a sanare disparità gestionali non più tollerabili. È indispensabile che l’Amministrazione riconosca la gravità del momento e provveda con urgenza alla valorizzazione delle risorse interne, garantendo che nessuno debba più concludere la propria storia professionale con il peso dell’amarezza per un riconoscimento negato e una prospettiva di vita post-lavorativa inadeguata al sacrificio profuso.

In attesa di un riscontro che non sia più una mera formalità ma l’inizio di un percorso risolutivo, porgiamo distinti saluti.

Il comunicato

La lettera  in pdf