Il Segretario Generale

Festività 2025/26                                                                                                                                             Roma, 24 dicembre 2025

L’augurio è di potervi fermare ad assaporare la magia del Natale

Torna come ogni anno un momento per me molto importante.
Non una ritualità o un gesto formale, ma l’occasione per trasfondere in un messaggio
sentimenti reali, e il desiderio di speranza di vite personali e professionali sempre
migliori per tutti voi, per tutti noi, e per questa nostra unione che, pur tra tante naturali e
comprensibili difficoltà, ancora trova in un patto di lealtà e nei nostri convincimenti la
sua fonte inestinguibile di forza, coraggio, passione e capacità di perseverare.

Un augurio più sentito che mai a conclusione di un anno difficile. Un anno di attività
incessante che, per molti versi, dalla controparte ha visto aspettative negate, promesse
tradite, legittimi bisogni ancora frustrati, proprio quando i nostri amici e colleghi si
aspettavano un sostegno più concreto.

Questo a fronte dei consueti e continui sacrifici che ogni giorno ci pesano di più
addosso, fra incarichi estenuanti, acrobazie per tenere in bilico vite personali complicate
dai nostri doveri di servizio, difficoltà sul campo che si moltiplicano mettendo a dura
prova la resistenza di chi porta l’onorevole ma schiacciante peso di una divisa che però
ancora, grazie a tutti voi, significa enormi responsabilità, alto spirito di servizio, solida
professionalità, non comune generosità.

Conosco bene quell’esasperazione che, alle volte, ciascuno di voi ha provato durante il
proprio turno di fronte all’ennesima perigliosa circostanza, sfociata magari anche
nell’ingiustizia più clamorosa. Corrisponde al medesimo senso di sconforto che,
ugualmente, a tutti noi capita di provare di fronte a una delusione nel nostro impegno da
sindacalisti. Con eguale certezza, però, so che nessuna delle granitiche persone, che
conosco una ad una, dai compagni di viaggio più esperti ai più giovani e grintosi,
potrebbe mai cedere a quel “chi me lo fa fare”, nel vostro e nostro nobile impegno per i
colleghi.

E lo so perché vedo quei risultati che arrivano uno dopo l’altro, come perle di una
preziosa collana, a inorgoglire tutti noi ogni volta. Lo so perché leggo negli occhi di
ciascuno di voi quel fuoco che l’indignazione accende nel non poter sopportare le
ingiustizie. Lo so perché io stesso, nei momenti di maggiore stanchezza, guardo alla
vostra dignitosa e valorosa capacità di resistere che amplifica il mio desiderio di fare la
mia parte a testa bassa, come mi onorate di poter fare alla guida di questa bellissima
realtà. Lo so perché per un altro anno ancora Fsp Polizia è cresciuta, in modo sano, nel
suo inarrestabile cammino illuminato da quell’equilibrio e quell’onestà che ci rendono il
Sindacato diverso.

E ogni volta mi ritrovo a dire silenziosamente nella mente grazie, anche di fronte alle
difficoltà, alle avversità – difronte a istituzioni non sempre pronte ad onorare la propria
mission, davanti a istituzioni che, gettando la maschera, si spogliano della maglia di
arbitro per indossare quella dell’ antagonista – e mentre ci affanniamo insieme alla ricerca
di soluzioni, nelle battaglie, in quei momenti in cui l’un con l’altro ci sosteniamo, io penso
“grazie”.

Grazie per la vostra consapevolezza che il nostro compito è esattamente questo. Non
vacillare di fronte agli obiettivi sfidanti, non arretrare, non arrendersi mai, perché se tutto
filasse liscio non servirebbe questo nostro Sindacato, che cammina saldo sulle vostre
gambe.

Grazie per il vostro modo di essere, il nostro modo: imperfetti, complicati, testardi,
generosi, speciali, straordinari quando siamo insieme. Perché non c’è una sola cosa al
mondo che non si allevi magicamente con una di quelle pacche sulle spalle che sappiamo
scambiarci, con uno di quegli sfottò che rafforzano la nostra identità, non c’è
preoccupazione che non si alleggerisca davanti alla risata di un amico.

E allora il mio più grande augurio è che durante queste Feste possiate trovare il modo
ed il tempo di fermarvi un attimo, nel vostro affannoso correre, per sentire scorrere dentro
come un flusso benefico tutto quello che ci unisce. Perché Natale è questo, respirarne la
magia e stringersi con il pensiero a chi si vuole bene.

Poi saremo ancora qui, battaglieri, abili, esperti, coriacei, perché tante sono le cose che
una dopo l’altra possiamo fare.

Perché, a dispetto di tutto ciò che non funziona, sappiamo far sentire la nostra voce che
diventa sempre più autorevole e non di rado è servita a cambiare le cose. Perché so che
più forte di tutto c’è lo spirito del nostro Sindacato, ciò che anima la nostra comunità, la
nostra Famiglia come continuerò sempre a chiamarla.

Più forti di tutto ci siamo noi, insieme.

Ed è quindi con crescente orgoglio che rivolgo gli auguri più cari e sentiti a tutti voi ed
ai vostri familiari, cui va un pensiero particolare per la pazienza di condividere il nostro
lavoro così speciale, pregandovi di estenderli anche a tutti gli Amici associati.
Un fraterno abbraccio,