La FSP Polizia di Stato di Padova richiama l’attenzione delle istituzioni sulle crescenti difficoltà abitative affrontate dal personale della Polizia di Stato, in particolare dai giovani colleghi appena assegnati alla provincia.
Il sindacato interviene nel dibattito aperto sull’emergenza casa in città e accoglie con favore le recenti dichiarazioni del senatore Antonio De Poli, che ha richiamato la necessità di fornire risposte concrete anche agli appartenenti alle Forze dell’ordine.
A Padova i canoni di locazione sono aumentati sensibilmente negli ultimi anni, mentre l’offerta di appartamenti in affitto resta limitata. Secondo i dati riportati dalla stampa locale, il costo medio avrebbe raggiunto i 14,14 euro al metro quadrato, con un incremento del 43% tra il 2019 e il 2025.
Giovani colleghi costretti a vivere lontano dalla sede di servizio
L’arrivo di nuovo personale rischia di aggravare una situazione già difficile.
Molti giovani poliziotti si trovano a dover affrontare affitti incompatibili con gli stipendi percepiti all’inizio della carriera, una disponibilità ridotta di alloggi e richieste economiche sempre più elevate.
Le conseguenze sono concrete: colleghi costretti a rinunciare a vivere vicino alla sede di servizio, a condividere appartamenti oppure a cercare sistemazioni nei comuni limitrofi, affrontando ogni giorno ulteriori spostamenti e costi.
Un problema che incide sulla vita personale e familiare degli operatori, ma che rischia anche di ripercuotersi sull’organizzazione del lavoro e sulla capacità del territorio di trattenere il personale assegnato.
Alloggi Ater inutilizzati e soluzioni a canone sostenibile
Il quadro illustrato dalla stampa segnala la presenza, nella provincia di Padova, di numerosi alloggi pubblici non utilizzati. Il senatore De Poli ha evidenziato, in particolare, la disponibilità di 152 abitazioni Ater già pronte, ma ancora bloccate da procedure amministrative, proponendo che parte degli alloggi venga destinata anche a giovani, infermieri, insegnanti e appartenenti alle Forze dell’ordine.
Per FSP Polizia di Stato è necessario verificare ogni possibilità utile per mettere a disposizione del personale abitazioni temporanee o a canone calmierato, soprattutto nella fase iniziale dell’assegnazione.
Non si tratta di chiedere privilegi, ma di garantire condizioni sostenibili a chi viene inviato a lavorare in una città dove il costo dell’abitazione assorbe una parte sempre più consistente dello stipendio.
FSP chiede un tavolo istituzionale
La FSP di Padova chiede al senatore De Poli di promuovere un confronto tra:
- Prefettura;
- Questura;
- Comune di Padova;
- Ater;
- rappresentanze del personale.
L’obiettivo è individuare soluzioni concrete, verificando la disponibilità di alloggi pubblici, immobili inutilizzati, sistemazioni temporanee e formule di locazione sostenibili.
Il tema non può essere affrontato solo come un problema individuale del singolo lavoratore. L’abitazione rappresenta una condizione essenziale per garantire dignità al personale, stabilità agli uffici e continuità nei servizi di sicurezza offerti alla cittadinanza.
Servono risposte prima dei nuovi arrivi
L’emergenza abitativa rischia di diventare ancora più grave con le prossime assegnazioni di personale.
Per questo FSP Polizia di Stato ritiene indispensabile intervenire prima dell’arrivo dei nuovi colleghi, costruendo una rete tra istituzioni e soggetti competenti capace di offrire risposte immediate e strutturali.
La sicurezza delle città passa anche dalle condizioni di vita di chi è chiamato quotidianamente a garantirla.
L’articolo su Il Mattino di Padova
L’articolo su lapiazzaweb.it









0 Comments